Step per diventare aspirante genitore (adottivo)

In questo articolo ti racconterò alcuni degli step che tutte le coppie devono affrontare per diventare aspirante genitore adottivo.

E’ importante che tu sappia che ogni città ha delle regole diverse e che quindi, oltre a leggere questo articolo, dovrai effettuare altre ricerche. Inoltre, aldilà dei documenti da presentare, ogni singolo servizio che effettuerà la valutazione, può stabilire tempi e modalità molto diverse da una coppia all’altra perché

Ogni percorso per diventare genitore è unico, nessuno potrà raccontare meglio di te a tuo figlio la storia di come l’avete raggiunto e amato.

STEP ZERO

Se genitore adottivo vuoi diventare, il bambino biologico che non hai potuto avere devi lasciare andare. Ne parlo anche in questo articolo sulla valutazione delle competenze genitoriali.

STEP ZERO PUNTO UNO

Se genitore adottivo vuoi diventare, un lavoro sui tuoi cerchi aperti devi fare. Non sai cosa sono i cerchi aperti? Approfondisco l’argomento in questo articolo.

STEP UNO: Sii attivo

Cerca, informati, chiedi, sperimentati. Ogni giorno ricevo molte domande sul mio percorso e alcune sono davvero molto personali e non è possibile dare una risposta che possa soddisfare la domanda. Ad esempio:

“Quanto è durato il tuo percorso?”

Io posso rispondere a questa domanda, ma tu non avrai avuto davvero una risposta che può esserti utile. Sai perché?

Perché è il mio percorso ed è unico. L’ho già detto vero?

Se ti dico che mia figlia ci ha scelti dopo 4 mesi dal deposito della relazione di idoneità in tribunale tu potresti pensare: “wow!” e poi aggiungere tra te e te: “Eh certo, è psicologa, sarà stato semplice per lei“.

E invece ti sbagli alla grande e posso dirti almeno 5 buoni motivi:

  • Da quando io e mio marito abbiamo deciso di avere un bambino a quando siamo diventati genitori sono passati circa 8 anni.
  • Ho lavorato sull’infertilità della nostra famiglia per 4 anni con l’aiuto di una psicologa.
  • Quando ero pronta a vivermi l’esperienza adottiva, mio marito stava lavorando sul suo lutto e quindi abbiamo aspettato.
  • Io e mio marito eravamo gli unici all’interno dei corsi di preparazione all’adozione che erano li per capire se l’adozione era la loro strada.
  • Abbiamo fatto un percorso valutativo che ha avuto sempre come punto su cui fare degli approfondimenti proprio quello legato al mio lavoro e pure a quello di mio marito che fa l’educatore.

Ora forse sarà più chiaro quando dico che rispondere alla domanda: “quanto tempo ci avete messo ad adottare?” per me non può avere solo un numero come risposta.

Quindi sii attivo in questo viaggio, non aspettare che le risposte arrivino da altri, spesso facciamo così quando abbiamo bisogno di scaricare su altro/altri le nostre responsabilità.

Smetti di pensare che tutti i servizi sociali sono brutti, sporchi e cattivi e che vogliono solo valutarti con la speranza che tu possa non essere idoneo. I servizi sociali hanno una responsabilità enorme sul loro operato.

Hai mai riflettuto sul fatto che devono decidere se una coppia può diventare il genitore di un bambino che “nella migliore delle ipotesi” è stato solo abbandonato?

Tu ci riusciresti?

Se vuoi approfondire la mia visione sulla valutazione delle competenze genitoriali ti invito a leggere questo articolo.

STEP 2: I moduli da compilare per diventare aspirante genitore adottivo

Ogni tribunale ha una sua procedura e quindi bisogna mettersi alla ricerca. Il mio consiglio, prima di entrare dentro il magico mondo dei forum, è quello di farvi aiutare da Google. Oppure, trovarti su questo articolo e capire che ho fatto già questa ricerca per te. A questo indirizzo trovi tutti i link ai tribunali per i minorenni divisi per città, con tanto di numeri di telefono e mail. Non ti resta che cliccare il tuo e iniziare il grande viaggio nel mondo dell’adozione. Pronto a diventare aspirante genitore adottivo?

Ripercorro questo viaggio insieme a te e provo a scegliere un altro tribunale rispetto al nostro, e vediamo che cosa può essere difficile o poco comprensibile per chi si approccia per la prima volta in questo mondo.

Scegliamo Catania, mia città di nascita. Clicco sul link presente e mi porta qui. Non c’è in menu una sezione diretta per le adozioni, ma trovo facilmente l’area moduli e il secondo in elenco è proprio quello relativo alla richiesta di disponibilità all’adozione nazionale. Provo a scaricare il pdf. Il modulo è molto semplice, chiede i dati dei coniugi, alcune dichiarazioni su tempistiche e la disponibilità ad adottare più bambini.

Poi un elenco di documenti da allegare alla domanda. Vediamoli:

  • fotografia di entrambi;
  • certificati di nascita di ambedue i dichiaranti;
  • certificato di matrimonio;
  • eventuale certificato storico o documentazione comprovante la convivenza;
  • certificato di stato di famiglia (eventualmente sostituito da autocertificazioni);
  • certificato di residenza di entrambi (eventualmente sostituito da autocertificazioni);
  • certificato di sana e robusta costituzione psicofisica da effettuarsi presso una struttura pubblica dal quale
    risulti esclusione di affezioni quali TBC, veneree, cardiovascolari e HIV;
  • certificati del Casellario Giudiziale;
  • certificati dei Carichi pendenti.

Per alcuni di questi documenti potrei chiedermi dove reperirli e quindi torno sulla homepage e trovo un ottimo servizio di tutoraggio che mi spiega come fare. Eccolo.

A questo punto, dopo aver prodotto tutti questi documenti, invio il tutto alla cancelleria che invierà copia della dichiarazione di disponibilità ai servizi socio – assistenziali degli enti locali, ossia Servizio Sociale e Consultorio Familiare presso le aziende sanitarie locali ed ospedaliere, al fine delle indagini di cui al comma 4 dell’art. 6 della legge adozione. 

Il sito è ben fatto perché spiega anche come avverrano le fasi successive, con la definizione degli obiettivi della valutazione psico-sociale ai tempi del percorso successivo. Viene infatti spiegato che i coniugi verranno anche chiamati per un colloquio conoscitivo con i giudici onorari.

Gli obiettivi indicati sono i seguenti:

• informarli e prepararli psicologicamente all’adozione ; 

• acquisire informazioni sulla loro situazione personale, familiare, sanitaria, sociale, sulle loro motivazioni e sulle eventuali caratteristiche particolari dei minori; 

• valutare la loro capacità genitoriale.

Bene. Andiamo quindi allo step successivo.

STEP 3: La valutazione dei servizi

Su questa fase, posso solo rimandarti al mio articolo sulla valutazione delle competenze genitoriali in ambito adottivo.

E’ una fase che ti consiglio di vivere come opportunità di crescita e scoperta. Goditi la possibilità di fermare il tempo guardando al tuo presente, vivi attimi anche dolorosi tornando nel passato e immergiti nella speranza del futuro pensando al bambino che desideri tenere tra le braccia.

STEP 4: Il colloquio col giudice onorario per l’idoneità all’adozione internazionale

Quasi tutte le coppie che decidono di diventare aspirante genitore adottivo, fanno anche richiesta di disponibilità all’adozione internazionale. Spesso lo si fa credendo a quello che ti dicono tutti:

adottare un bambino in Italia è impossibile!

Bene, se lo fai con questa motivazione, ti prego di rivederla perché adottare in un altro Stato, un bambino magari di un’altra etnia che viene sdradicato dalla sua terra, non è per niente una passeggiata. Inoltre devi sapere che mentre l’adozione nazionale, che è assolutamente possibile, è gratuita, l’adozione internazionale richiederà di dare il mandato ad un ente certificato che si occuperà di gestire la pratica nel paese scelto e che ti accompagnerà durante il viaggio verso il bambino. Tutto questo ha dei costi e ti consiglio di scegliere l’ente con cura e di conoscere sin dall’inizio le spese vive di questo viaggio.

Il giudice onorario deve stabilire la disponibilità della coppia all’adozione internazionale che, come ho scritto sopra, non è più “semplice”, anzi a volte si deve far fronte alle difficoltà legate allo sdradicamento del bambino dalla cultura d’origine (vedi bambini in età scolare), alle difficoltà legate alla diversa etnia di appartenenza, ai problemi possibili con la lingua e alla difficile conoscenza della situazione “reale” sanitaria del bambino in stato di adottabilità.

Compito arduo è anche il suo quindi.

STEP 5: L’attesa

Non si può sapere a priori quanto si attenderà quella chiamata che sconvolgerà la vita dei due aspiranti genitori adottivi, ma è un tempo in cui bisogna continuare a vivere, senza mettersi in pausa o, peggio ancora, fermarsi.

Il bambino che arriverà avrà bisogno di avere due genitori pronti, attivi e pimpanti, non potrà sopperire al dolore dell’attesa.

Il bambino non è responsabile della tua infertilità o sterilità, non è responsabile della fatica della valutazione o del tuo passato familiare, il bambino non è responsabile dell’attesa che hai dovuto attraversare prima del suo arrivo. Il bambino adottato rinasce un’altra volta come figlio e ha bisogno dei suoi genitori.

Spero che questo articolo ti sia stato utile e ti lascio il box per richiedere informazioni o farmi qualche domanda specifica a cui spero di poterti rispondere.

Ti piacerebbe avere maggiori informazioni?

Sentiti libero di scrivermi o chiamarmi.