Supervisione

Gli obiettivi della supervisione, di solito, riguardano:

  • creazione di una conoscenza reciproca tra i membri del gruppo. La conoscenza reciproca s’instaura grazie alla condivisione di esperienze, alla descrizione sincera di se stessi. A tal proposito ci si avvale, di solito, di giochi di gruppo basati su varie tecniche: role playing, disegno, scrittura, psicodramma e problem solving.
  • Creazione di un clima di condivisione dell’equipe educativa per conoscere e gestire i conflitti all’interno del gruppo. Per creare un clima di condivisione i rapporti devono essere scevri, per quanto possibile, da incomprensioni e conflitti. A tal proposito vengono, di solito, applicati i principi del problem-solving per la soluzione dei conflitti attraverso procedure di role – playing.
  • Sviluppo di una modalità di comunicazione assertiva. Per sviluppare una modalità di comunicazione assertiva, di solito ci si avvale di un training sull’assertività.

Ogni incontro è da considerarsi una tappa del percorso globale e, come tale, possiede al suo interno dei microbiettivi che devono essere raggiunti di volta in volta.

supervisione

Ci si avvale del modello ABC (Ellis, 1962), strumento di valutazione clinica.
L’ABC può essere immaginato come uno schema a tre colonne, la prima delle quali, A, identifica le condizioni antecedenti, gli stimoli, gli eventi. Con A si definiscono tutti quegli eventi o situazioni che determinano una reazione nelle persone. In genere si tratta di problemi da risolvere, fatti. Il Bindica le credenze, il pensiero, il ragionamento, le attività mentali che hanno come oggetto gli antecedenti. Il C definisce le conseguenze di queste attività mentali ed identifica reazioni emotive e comportamentali (Ellis, 1964, 1994, 1987; De Silvestri 1981a; Dell’Erba, 1998).

Secondo il modello ABC, una o più situazioni attivanti (A) determinano una o più interpretazioni e valutazioni o immagini, fantasie, convinzioni (B) che a loro volta inducono una o più reazioni emotive e/o comportamentali (C). Nel modello ABC è fondamentale la correlazione tra B e C, ovvero tra il modo di pensare e il modo di sentire.
Spesso la gente comune crede che A determini C, ad esempio se qualcuno alle mie spalle mi fa uno scherzo io sobbalzo dalla paura.

Nella maggior parte dei casi, però, a fronte di una situazione attivante A, il nostro sistema cognitivo si mette in funzione e struttura la nostra reazione al punto C.

Ti piacerebbe avere maggiori informazioni?

Sentiti libero di scrivermi o chiamarmi.